Il museo delle penultime cose, Massimiliano Boni, 66thand2nd 2017.

Museo1Roma, anni Trenta del Ventunesimo Secolo: Pacifico Lattes è uno storico e un ricercatore presso il Museo della Shoah di Roma, di cui è anche vicedirettore; a lui viene affidato il compito di organizzare una mostra sugli ultimi reduci dei campi di sterminio, ormai scomparsi, quando all'improvviso giunge la notizia della presenza di un possibile sopravvissuto – probabilmente l'ultimo – presso una casa di riposo nella periferia romana.
Si tratta di Attilio Amati, novantottenne aspro e taciturno custode di un segreto all'apparenza inconcepibile. Dall'incontro tra Attilio e Pacifico, dapprima scettico nei confronti di un vecchio il cui nome non compare sulle liste dei deportati, inizia una ricerca difficile e ostinata, un confronto serrato che porterà entrambi a riconoscersi nella dolorosa esperienza dell'altro.